L'Esperimento Abominio

Data di uscita: Marzo 2026

Disegno e colori di copertina: Andrea Freccero

Disegno e colori della variant: Carmine Di Giandomenico

Testi: Francesco Artibani

Disegni e chine: Lorenzo Pastrovicchio

Colori: Irene Fornari

“Le cose iniziano, le cose finiscono. Tutto quello che c’è nel mezzo rimane.”

Eccoci qua, siamo arrivati ai 30 anni di questa meravigliosa serie che nel 1996 ci ha provato che "un altro fumetto Disney è possibile", come direbbe Paperené Paperetti, regista dello sfortunato spin-off Patemi Dimension. Va beh, ora sto divagando. Insomma, le iniziative previste sono tante, ad opera di autori diversi, tanto che metterci ordine al momento appare arduo, soprattutto data la volontà di Panini di somministrarci il tutto in modo tale da massimizzare la pecunia sborsata dai poveri coolflames monetari quali siamo. Ma ora andiamo al punto, perché parlarne nella scheda che dovrebbe concentrarsi sulla storia in oggetto sarebbe alquanto ingeneroso e irrispettoso verso gli autori (queste sante persone che hanno a che fare con un contesto ed un pubblico non dei migliori, nostrā culpā).

Le celebrazioni del 2026 vedono arrivare a Marzo sul Topolino "L'Esperimento Abominio", una storia che si sviluppa su due parti, sui numeri del settimanale 3668 e 3669. Ritornano su queste pagine Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, i demiurghi del revival di Pk con Potere e Potenza e la successiva saga di Moldrock. Se il Pastro aveva continuato a fare capolino nelle diverse iterazioni della saga di Pkne, dopo L'Orizzonte degli Eventi, Artibani aveva deciso di allontanarsi dalla serie, in modo che sembrava pressocché definitivo. C'è da dire, però, che l'addio non era stato dei migliori, proprio da un punto di vista di rapporto fra autore e pubblico, con errori da entrambe le parti (a volte i Pkers sanno essere alquanto str-difficili, volevo dire difficili).

Sarebbe stato brutto lasciarsi (che poi, eh, ci si legge anche altrove) in un momento di discordia. Il trentennale ci ha dato modo di correggere questi errori e leggere un epilogo dell'eperienza di Artibani sul personaggio che si percepisce essere davvero un commovente saluto fra vecchi amici... perché in fondo questo è.

Una cosa su cui più di uno ha calcato la mano è che questo commiato sembra ancora di più un epilogo di Pk2 di quanto ne sia uno di Pkne (c'è ancora una certa testa calda da risolvere, si sa). E il pensiero può non essere peregrino, dato che nei dialoghi stessi con un title drop evidente (d'altronde sono Affari di Famiglia...), e se un addio deve essere, bene che inizi dall'inizio di questa avventura, ovvero, non solo da quegli studi primordiali, in cui sono stati forgiati concetti a profuzione, tanto che vari non sono stati più ripresi (l'esperimento abominio del titolo appunto), ma anche da quel Pk2 di cui Artibani è stato il primo estensore. Purtroppo anche all'epoca i progetti iniziali non erano riusciti ad andare in porto, condannandoci al limbo in cui i Pkers sono vissuti dal 2002 al 2014 (bizzarro pensare che il grande iato sia durato quanto l'intera Pkne finora).

L’Esperimento Abominio riprende in modo evidente quelle suggestioni, in modo anche più pregnante di quanto visto nell’Orizzonte degli Eventi, che pur aveva concluso gli aspetti di trama del filone coroniano. Ma lo aveva fatto in un modo che molti avevano trovato privo di quel pathos e quel sentimento che gli sarebbe dovuto essere tributato. Questo epilogo, invece, immerge il lettore nei feels: siamo tutti con Paperinik, intenti a salutare vecchi amici e una lacrimuccia non può non cadere. Poi Artibani riscopre la sua anima da carbonaro pronto a contrabbandare le sue idee rivestendole in modo da non renderle evidenti al lettore: in DoubleDuck tira la fila per farci pregustare il ritorno di Pk e in Pkne introduce un nuovo possente villain per riportarci su quella Corona dove tanto era rimasto in sospeso un decennio precedente. Qui decide di sfruttare un nome che era rimasto abbandonato nei faldoni degli schizzi preparatori di quel numero zero che ha cambiato completamente il fumetto Disney. L’Esperimento Abominio è molto diverso da quello che avevamo immaginato (e che qualche redazionale aveva svelato) e si rivela un macguffin per riportarci lì, dove tutto è iniziato: quella lotta interiore di Everett Ducklair con il suo lato oscuro, che lo aveva portato ad autoesiliarsi a Dasham-Bul.

“Se lo scudo è il tuo potere, cosa sei tu senza di esso?”

Se la prima parte della storia ha come scopo quello di posizionare i pezzi sulla scacchiera, stabilire la posta in gioco e frastornare il lettore con un caleidoscopio di illusioni, riuscendo anche a piazzare qualche scena di grande impatto (che bella quella brevissima interazione di Paperone col giornalista, che davvero comunica un modo di intendere i rapporti nella famiglia dei paperi che dovrebbe essere preso ad esempio), nella seconda la crisi esplode, riuscendo a bilanciare la ricchezza espositiva con una sequela di scene di azione illustrate da un Pastrovicchio ispirato, in grado di coinvolgere nell'adrenalina del combattimento (per non parlare delle meravigliose splash-page che fungono da vera summa dell'intero corpus di Pkna, Pk2 e Pkne).

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