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Cosa succede alle strisce di Mickey Mouse dopo il pensionamento di Gottfredson?

Risponde Alberto Becattini

Tratto da GLI ANNI D’ORO DI TOPOLINO FAQ, 25 Giugno 2010

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Il mediocre Arambula (mai capirò perché tra tutti abbiano scelto lui per proseguire le strips) “cura” la grafica delle dailies dal 17 novembre 1975 fino al gennaio 1990, affiancato negli anni da vari inchiostratori (Bill Langley, Larry Mayer, Jules Coenen) che se non altro ne migliorano un po’ il tratto. Unica eccezione, le due settimane di strisce nell’ottobre 1982, disegnate (bene) durante lo sciopero allo Studio Disney da Carson Van Osten (matite) e Steve Steere (chine).

Dal gennaio 1990 è il King Features a farsi carico della produzione delle strisce Disney, laddove lo Studio si limita a fare l’editing.

Le autoconclusive (quasi tutte ristampe di strisce realizzate da Arambula negli anni Ottanta) si alternano adesso con nuove mini-continuities (3-4 settimane ciascuna) affidate a vari freelancers che lavorano per il KFS.

I testi sono di Floyd Norman (unico a lavorare in Disney), Alex Howell, Colette Bezio, Gary Whitney e Mike Fry.

I disegni sono di Alex Howell, Rick Hoover, T. Lewis e di almeno un altro artista ad oggi non identificato. Con questa modalità, la striscia va avanti almeno fino al 1995. Successivamente e fino al 2003, il King Features ripropone le continuities già pubblicate alternandole con le ristampe di Arambula, ovviamente aggiornando le date e i copyright.

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Le mini-continuities non sono davvero granché. Unica nota positiva, il ritorno di personaggi classici quali i Professori Ecks e Doublex, Gambadilegno e Macchia Nera, l’apparizione di personaggi quali Emil Eagle (Spennacchiotto), e i tre mini-remakes del 1994 (testi Whitney, disegni Hoover) che ripropongono in sintesi “Castello incantato”, “Macchia Nera” e “Topolino eroe dell’aria”, con tutta probabilità in occasione della campagna pubblicitaria “Perils of Mickey”.

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